737 153. Riteneva che si dovesse comandare in nome
dell'obbedienza raramente, e non scagliare da principio il
dardo, che dovrebbe essere l'ultima arma. «Non si deve
– ripeteva - mettere subito mano alla spada».
Ma chi non si affretta ad eseguire il precetto dell'obbedienza,
non teme Dio e non tiene in nessun conto gli uomini.
Niente di più vero. Cos'è infatti l'autorità
in mano ad un superiore temerario, se non una spada in mano
ad un pazzo? E d'altra parte, c'è un caso più
disperato di un religioso che disprezza l'obbedienza?